Addio a Maria Lugli, fondatrice e storica presidente di UILDM Modena

Ritratto della Professoressa Maria Lugli, fondatrice e storica presidente di UILDM Modena

È venuta a mancare la Professoressa Maria Lugli, presidente della UILDM di Modena per 39 anni. Ne è stata la fondatrice.

Ripercorro poche e significative tappe della biografia della Professoressa Maria Lugli che non rendono giustizia alla durata e alla qualità del suo operare.

Della sua intensa attività di educatrice sono stata direttamente testimone dell’affetto, della stima e della riconoscenza di studenti e studentesse della “Prof. Lugli”.

Aveva smesso di insegnare nel 1979 e nel 1980 su richiesta dell’ing. Enzo Ferrari, è stata cofondatrice di UILDM a Modena, della sezione ora intitolata a Enzo e Dino Ferrari.

Nei quasi 40 anni della sua Presidenza gli interessi e i diritti dei pazienti prima di tutto, il rapporto con il mondo scientifico e la cura delle persone, sono rimasti al centro del suo operare.

Ha avuto un pensiero e una concretezza estremamente innovativi. Oggi ci sono mille più mille associazioni di malattia, forse troppe. Allora di distrofia muscolare si sapeva molto poco e neppure se ne parlava.

Ecco, Maria, da Presidente è stata in grado di dare risposte a bisogni di tipo sanitario, sociale, di aggregazione, di inclusione di cui oggi si discute in relazione ai “Progetti di vita” previsti dalla legge 62/2024 in materia di disabilità.

Lo ha fatto senza restringere il campo del suo agire al mondo, per fortuna relativamente piccolo, delle malattie rare, senza chiudersi in uno schema di autoreferenzialità che, a volte, intralcia l’efficacia dell’associazionismo.

Lo testimoniano le collaborazioni alla stesura di nuove leggi a favore dell’assistenza, dell’integrazione sociale e dei diritti delle persone con disabilità, il rapporto con Telethon, la partecipazione alla fondazione di altre associazioni e i premi ricevuti a riconoscimento dello straordinario impegno di tutta una vita dedicata a sviluppare il volontariato. Cito solo la Bonissima, massima benemerenza della città che ha ricevuto nel 2023. È stata autorevole e amata, lungimirante pur rispondendo nella quotidianità dei soci ai loro bisogni, senza mai perdere l’empatia innata che ha caratterizzato le sue relazioni, la disponibilità all’ascolto, la capacità di tenere insieme risposte immediate e prospettive di impegno complesso.

La Presidente
Franca Barbieri

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