Il 19 novembre 2025 si terrà il convegno “La Cura Come Bene Comune”, organizzato da ASP Ghirlandina e dalla Residenza Charitas di Modena.
L’evento rappresenta un’occasione importante per riflettere sul tema del welfare generativo, un modello sempre più centrale per costruire servizi socio-sanitari sostenibili e orientati alla comunità.
Cos’è il welfare generativo?
Il welfare generativo non è soltanto una modalità di assistenza, ma una visione culturale che mira a rigenerare le risorse disponibili e a responsabilizzare le persone che ricevono aiuto.
Rispetto al welfare tradizionale – basato sulla sola redistribuzione tramite il sistema fiscale – questo approccio punta a:
- creare valore sociale duraturo;
- coinvolgere attivamente i beneficiari;
- rafforzare la partecipazione della comunità;
- generare relazioni che migliorano il benessere collettivo.
La cura, in questo modello, diventa un bene comune costruito insieme da istituzioni, famiglie, operatori e cittadini.
Perché il convegno del 19 novembre 2025 è rilevante
L’incontro in programma a Modena offrirà uno spazio di confronto tra professionisti, enti, associazioni e comunità locale su come trasformare i servizi alla persona in sistemi capaci di generare autonomia, responsabilità e valore condiviso.
Tra i temi centrali ci saranno:
- il ruolo della comunità nella cura;
- la sostenibilità dei servizi socio-sanitari;
- l’importanza della partecipazione attiva;
- esperienze concrete di welfare generativo applicate sul territorio.
In un periodo storico in cui la domanda di assistenza è in continuo aumento, questo modello rappresenta un’alternativa più efficace e umana.
Un passo verso un welfare più partecipato
“La Cura Come Bene Comune” non è solo il titolo del convegno, ma un invito a ripensare il modo in cui intendiamo l’assistenza e la solidarietà. L’evento del 19 novembre 2025 segna un momento significativo nel percorso verso un welfare capace di valorizzare persone, competenze e relazioni, restituendo centralità alla comunità come motore di benessere condiviso.


